{"id":59,"date":"2012-02-19T15:57:33","date_gmt":"2012-02-19T15:57:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cameraortopedico.it\/?page_id=59"},"modified":"2012-02-19T16:17:01","modified_gmt":"2012-02-19T16:17:01","slug":"gioncchio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/?page_id=59","title":{"rendered":"Artroprotesi Ginocchio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Artroprotesi di Ginocchio<br \/>\nRecupero della funzionalit\u00e0 articolare<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Un ginocchio libero dal dolore, stabile e mobile abbastanza da consentire una normale funzione ed attivit\u00e0, \u00e8 oggi un traguardo raggiungibile dal paziente grazie al suo chirurgo ortopedico.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.02.23.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-63\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.02.23\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.02.23.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.02.23.jpg 584w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.02.23-300x292.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.02.23-307x300.jpg 307w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il dolore cronico all&#8217;articolazione del ginocchio pu\u00f2 invalidare persone di ogni et\u00e0, rendendo loro difficile e doloroso anche il semplice camminare o alzarsi da una sedia.<\/p>\n<p>Uno dei principali motivi del dolore deriva dalla perdita della normale congruenza delle superfici articolari, con abrasioni a carico del rivestimento cartilagineo, la cui funzione \u00e8 proprio quella di rendere levigate e scorrevoli tali superfici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-64\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.03.14\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.14.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.14.jpg 281w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.14-180x300.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Molteplici patologie possono condurre a tale situazione: la pi\u00f9 comune e frequente \u00e8 l\u2019artrite in senso lato, che comprende sia le forme a probabile origine meccanica (conseguenti ad alterazioni strutturali congenite), sia le forme degenerative (gonartrosi idiopatica), sia le forme acquisite (necrosi ischemiche, traumi, osteoporosi, ecc.). Altre frequenti cause sono le artriti infiammatorie (artrite reumatoide, psoriasica, ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Articolazione normale e protesi<\/strong><\/p>\n<p>Un&#8217;articolazione \u00e8 assimilabile ad un giunto meccanico che permette a due parti ossee rivestite di cartilagine di ruotare o scorrere l&#8217;una sull&#8217;altra.<\/p>\n<p>L&#8217;articolazione del ginocchio in particolare consente una notevole motilit\u00e0 congiunta ad un altrettanto ragguardevole solidit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-65\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.03.47\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47.jpg 503w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.03.47-302x300.jpg 302w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La protesi di sostituzione del ginocchio ricrea dal lato femorale una nuova superficie di rivestimento che si articola a livello tibiale con una nuova superficie concava, nel rispetto della stabilit\u00e0 meccanica e biologica.<a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.04.29.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Da un punto di vista puramente meccanico, si tratta di una soluzione semplice. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 stato un enorme lavoro di studio e ricerca da parte di medici e di ingegneri per arrivare, con un continuo e costante miglioramento, allo stato attuale dell\u2019arte. Si sono integrate molte nozioni tecniche della ricerca ingegneristica, metallurgica, biologica, medico-ortopedica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.04.29.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.04.29\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.04.29.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"451\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se infatti \u00e8 piuttosto semplice immaginare di sostituire la giunzione meccanica, non bisogna dimenticare che le parti con le quali sostituiamo la funzione articolare, devono ancorarsi ed integrarsi al substrato biologico che \u00e8 dato dall&#8217;osso ricevente; e, infine, essere resa funzionante dai muscoli, che sono il vero motore della nuova articolazione.<\/p>\n<p>A questo motore (i muscoli) deve essere dato particolare rilievo sia dal chirurgo che dal fisiatra e dal paziente; da essi dipende gran parte del risultato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"left\"><strong>La scelta della protesi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"left\"><strong><\/strong><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-67\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.05.13\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.13.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.13.jpg 555w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.13-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.13-367x300.jpg 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il chirurgo, sulla base dell&#8217;esame clinico e radiografico, sapr\u00e0 stabilire la necessit\u00e0 dell&#8217;intervento in funzione della patologia, dell&#8217;et\u00e0 e delle aspettative del paziente. I dati raccolti orientano nella scelta del tipo di protesi pi\u00f9 indicata al caso specifico.<\/p>\n<p>Tra le soluzioni proposte esistono protesi totali, dove tutta l\u2019articolazione viene sostituita, o protesi monocompartimentali dove invece si sostituisce soltanto \u201cmet\u00e0\u201d articolazione. Quanto ai materiali di cui sono composte le protesi, distinguiamo per semplicit\u00e0 protesi non cementate, ovvero ad ancoraggio diretto osso-protesi, e protesi cementate, legate all\u2019osso mediante cemento acrilico.<\/p>\n<p>Per l\u2019ancoraggio delle protesi non cementate, il materiale che attualmente riunisce in s\u00e9 le migliori caratteristiche \u00e8 la lega di titanio.<\/p>\n<p>Le protesi cementate sono invece costituite di preferenza da leghe metalliche a maggiore rigidit\u00e0 (es. Protasul<sup>\u00d2<\/sup>-S30 FeCrNiMnMo) per esigenze di accoppiamento con il cemento.<\/p>\n<p>La Comunit\u00e0 Europea, attraverso il sistema di norme I.S.O., vigila sulla qualit\u00e0 e biocompatibilit\u00e0 dei materiali impiegati. La scelta del tipo di protesi varia in funzione dell\u2019et\u00e0, della patologia, della qualit\u00e0 dell\u2019osso ricevente ed \u00e8 comunque sempre affidata all\u2019esperienza del chirurgo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.55.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-68\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.05.55\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.55.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.55.jpg 549w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.55-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.05.55-420x300.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La domanda pi\u00f9 frequente che il paziente rivolge riguarda la durata dell\u2019impianto. Le variabili che contribuiscono a un buon risultato sono di ordine biologico, meccanico e di tecnica chirurgica. Si pu\u00f2 affermare che la buona premessa biologica e meccanico-tribologica consentono risultati duraturi nel tempo in percentuali molto elevate.<\/p>\n<p>La protesi \u00e8 modulare (formata di vari pezzi assemblati), di modo che l\u2019usura o la rottura di una componente non implica la sostituzione di tutto l\u2019impianto, se non in rari casi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Prima dell\u2019intervento<\/strong><\/p>\n<p>Il buon esito dell&#8217;intervento chirurgico non \u00e8 legato al solo atto operatorio: sar\u00e0 necessaria, prima della proposta chirurgica, un&#8217;attenta valutazione clinica da parte del medico di famiglia, a cui spetta il non facile compito di correggere condizioni sfavorevoli, come ad esempio un eccesso ponderale, diabete, affezioni cardiocircolatorie e vascolari. Molto importante bonificare eventuali focolai di infezioni (ascessi dentari, cistiti) che potrebbero influenzare negativamente il successo dell\u2019impianto. Nel caso di patologie vascolari note \u00e8 necessaria visita specialistica ed esami strumentali (eco-doppler agli arti inferiori o ad altri distretti).<\/p>\n<p>E\u2019 importante mantenere tonica la muscolatura dell\u2019 arto inferiore per facilitare il recupero dopo l\u2019intervento, mediante ginnastica articolare e muscolare. Per evitare sovraccarico e grave dolore, usare canadese o canadesi; praticare inoltre ginnastica vascolare e, qualora il dolore sia insopportabile, utilizzare FANS sia per sedare il dolore sia per evitare l\u2019allettamento e l\u2019atrofia muscolare.<\/p>\n<p>L\u2019auto-prelievo del sangue, quando possibile, evita i rischi che comporta il sangue omologo. Esso verr\u00e0 restituito, a necessit\u00e0, nel decorso postoperatorio. Anche durante l\u2019intervento le perdite ematiche vengono recuperate. Consigliamo sempre di munirsi di calze elastiche \u201canti-trombo\u201d, che dovranno essere indossate il giorno stesso dell\u2019intervento.<\/p>\n<p>Il paziente deve essere conscio che esistono comunque dei rischi generici e specifici attinenti all\u2019intervento chirurgico. Il rischio varia a seconda dell\u2019et\u00e0 e delle condizioni generali e locali. La nostra struttura indica un rischio globale dello 0,4% circa. Questo rischio comprende le infezioni e il rischio tromboembolico. Molti hanno sentito parlare di \u201crigetto\u201d dell\u2019impianto da parte dell\u2019organismo. In verit\u00e0, l\u2019incompatibilit\u00e0 all\u2019impianto \u00e8 rarissima e pu\u00f2 essere testata preventivamente attraverso le prove allergometriche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono perlopi\u00f9 delle infezioni periprotesiche che possono essere curate con antibiotici o con revisioni in uno o due tempi. La percentuale di tale complicanza \u00e8 compresa nello 0,4% anzidetto.<\/p>\n<p>L\u2019igiene personale \u00e9 molto importante: gran parte dei microbi potenzialmente pericolosi sono stanziali della nostra pelle. E\u2019 quindi importante alcuni giorni prima dell\u2019intervento curare particolarmente l\u2019igiene (con numerosi bagni o docce), e al momento del ricovero portare biancheria pulita per almeno 2 giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>L\u2019intervento<\/strong><\/p>\n<p>Prima dell\u2019intervento viene valutata la radiografia e fatta la pianificazione preoperatoria. E\u2019 in questa fase che il chirurgo sceglie definitivamente la protesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.06.52.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-69\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.06.52\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.06.52.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.06.52.jpg 596w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.06.52-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.06.52-392x300.jpg 392w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019intervento viene praticato normalmente in anestesia peridurale; \u00e9 facolt\u00e0 comunque dell\u2019anestesista scegliere l\u2019anestesia pi\u00f9 adatta al caso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Dopo l\u2019intervento<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intervento sar\u00e0 seguito da una breve degenza in ospedale (in media 10 giorni): durante i primi due giorni di riposo a letto saranno eseguiti esercizi di mobilizzazione passiva ed attiva. A necessit\u00e0, il paziente pu\u00f2 fruire della stazione eretta pi\u00f9 precocemente (1 giorno). E\u2019 importante nel postoperatorio un relativo \u201cisolamento\u201d del soggetto per evitare infezioni. Ci\u00f2 vuol dire visite rare e programmate dei parenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.07.20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-70\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.07.20\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.07.20.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.07.20.jpg 586w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.07.20-300x287.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.07.20-312x300.jpg 312w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.00.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-71\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.08.00\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.00.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"118\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.00.jpg 578w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.00-300x61.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.00-500x102.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/a>In seconda &#8211; terza giornata, si rimuovono i drenaggi e il paziente inizia la deambulazione assistita da due canadesi con carico variabile a seconda delle indicazioni del chirurgo. In casi particolari (es. grandi revisioni o interventi complicati) al paziente non sar\u00e0 concesso il carico per periodi a programmarsi.<\/p>\n<p>Per la ripresa del cammino \u00e9 importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni date dai medici e terapisti riguardo il carico e l\u2019uso di ausili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-72\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.08.18\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.18.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.18.jpg 481w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.18-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.08.18-354x300.jpg 354w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Nota: sono <strong>sconsigliate<\/strong> le stampelle con appoggio ascellare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Dimissioni <\/strong><\/p>\n<p>Alla dimissione sar\u00e0 consegnato dal chirurgo un documento contenente le informazioni relative alla protesi impiantata, i consigli per una corretta riabilitazione e per una specifica fisioterapia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-73\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.09.16\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.16.jpg\" alt=\"\" width=\"677\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.16.jpg 677w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.16-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.16-404x300.jpg 404w\" sizes=\"auto, (max-width: 677px) 100vw, 677px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Finalmente a casa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Alla dimissione il paziente godr\u00e0, generalmente, di una autonomia funzionale sufficiente ad assolvere i comuni atti quotidiani della vita, compresa la possibilit\u00e0 di deambulare e salire le scale, aiutandosi semplicemente con due bastoni canadesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.52.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-74\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.09.52\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.52.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"634\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.52.jpg 369w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.09.52-174x300.jpg 174w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a>ATTENZIONE ai pericoli domestici (tappeti, cera, scarpe inadatte, animali domestici, cavi elettrici). Le scarpe devono essere CHIUSE e con SUOLA ANTI-SDRUCCIOLO e TACCO BASSO (inizialmente potrebbero andare bene le pantofole).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.10.31.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-76\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.10.31\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.10.31.jpg\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"725\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.10.31.jpg 626w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.10.31-259x300.jpg 259w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come salire sulla cyclette<\/p>\n<p>Regolare l\u2019altezza della sella in modo tale che il movimento dell\u2019arto non incontri difficolt\u00e0 o resistenza. Inizialmente \u00e9 opportuno farsi aiutare da un familiare nel salire e scendere dalla cyclette.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Come preservare la protesi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 Non aumentare di peso<\/p>\n<p>\u2022 Non portare pesi eccessivi<\/p>\n<p>\u2022 Presentarsi ai controlli periodici dello specialista<\/p>\n<p>\u2022 Condurre una vita attiva, facendo gli esercizi insegnati dal fisioterapista, <em>passeggiate, nuoto, cyclette, bicicletta<\/em><\/p>\n<p>\u2022 Eliminare qualsiasi fonte di infezione <em>(appendicite, cistite, colecistite,&#8230;)<\/em> con una adeguata terapia<\/p>\n<p>\u2022 Terapia con antibiotici nel caso in cui si provochino delle infezioni <em>(endoscopie, cateterismi, chirurgia dentaria, infiltrazioni, ferite lacero contuse sporche, &#8230;).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Il portatore di artroprotesi dovr\u00e0 eseguire<br \/>\nvisite periodiche di controllo clinico e radiografico,<br \/>\nsecondo il seguente protocollo:<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.11.49.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-77\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.11.49\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.11.49.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.11.49.jpg 425w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.11.49-300x209.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E\u2019 importante seguire questo protocollo soprattutto per prevenire l\u2019insorgenza di eventuali disturbi a carico dell\u2019articolazione sostituita. Attraverso il controllo RX, soprattutto se letto in sequenza e mediante il confronto con i radiogrammi precedenti, si possono infatti identificare segni precoci riguardo il composito osso-protesi.<\/p>\n<p>La diagnosi precoce consente di individuare eventuali problemi; \u00e9 nostra esperienza che quando il paziente portatore di artroprotesi si rivolge allo specialista per disturbi clinici, spesso il quadro radiografico e quindi la situazione ossea \u00e9 gi\u00e0 compromessa.<\/p>\n<p>E\u2019 importante quindi che il paziente si sottoponga ai controlli clinici corredato della documentazione radiografica completa: si rivolga al Suo Medico Curante per richiedere un esame radiografico del ginocchio operato in antero-posteriore (AP) e in laterale (LL).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-78 alignnone\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.12.20\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.20.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.20.jpg 583w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.20-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.20-412x300.jpg 412w\" sizes=\"auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>In conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Ai giorni nostri la sostituzione protesica si pu\u00f2 con tranquillit\u00e0 proporre come intervento di elezione per la risoluzione della maggior parte della patologia artrosica del ginocchio. L&#8217;intervento di artroprotesi consente una rapida e pressoch\u00e9 completa ripresa funzionale.<\/p>\n<p>Significativo \u00e8 il fatto che gi\u00e0 dopo 3 o 4 giorni dall&#8217;intervento il paziente pu\u00f2 iniziare la deambulazione e nell&#8217;arco di 3-4 mesi \u00e8 generalmente in grado di riprendere una discreta attivit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>Il recupero completo, con possibilit\u00e0 di dedicarsi ad attivit\u00e0 fisiche impegnative, avviene di solito in 6-8 mesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.53.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-79\" title=\"Schermata 2012-02-19 a 17.12.53\" src=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.53.jpg\" alt=\"\" width=\"674\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.53.jpg 674w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.53-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.cameraortopedico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Schermata-2012-02-19-a-17.12.53-420x300.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 674px) 100vw, 674px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Nota: Il presente opuscolo ha carattere puramente informativo: si rimanda al medico\u00a0 specialista ogni decisione sulla opportunit\u00e0 di un intervento di artroprotesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Artroprotesi di Ginocchio Recupero della funzionalit\u00e0 articolare Un ginocchio libero dal dolore, stabile e mobile abbastanza da consentire una normale funzione ed attivit\u00e0, \u00e8 oggi un traguardo raggiungibile dal paziente grazie al suo chirurgo ortopedico. &nbsp; Premessa \u00a0Il dolore &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/?page_id=59\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-59","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/59","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/59\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88,"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/59\/revisions\/88"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cameraortopedico.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}